
I sindacati in Islanda hanno dichiarato che l'accordo firmato ieri per i contratti è "storico", perchè non è mai accaduto che i salari delle persone che guadagnano meno venissero alzati di più.
Lo stipendio mensile è aumentato di media di 21.000 corone (210€ circa), e si programma di alzardi ulteriormente entro il 2010.
"Un accordo di questo tipo non è stato raggiunto da decadi. E' unico" ha riferito il presidente dell'associazione dei sindacati Grétar Thorsteinsson. "Non tutte le nostre richieste sono state accettate, ma abbiamo ottenuto un successo".
Il governo ha annunciato ieri che spenderà 20 bilioni di corone (200 milioni di euro circa) per adeguarsi ai termini stabiliti, e per aumentare benefit e abbassare le tasse.
Verrà rivisto anche il sistema degli interessi, i benefit per le case, le imposte di bollo, e verrà stabilito un sistema di agevolazione per i giovani con meno di 35 anni che comprano casa, con deduzioni di tasse.
In aggiunta, il governo ha annunciato anche che verrà migliorata l'educazione professionale, in modo che entro il 2020 non più del 10% di lavoratori avrà carenze di conoscenze nel proprio ambito.
I giorni di vacanza vengono innalzati a 30 all'anno, i contributi per pensionati e disabili aumenteranno, e se a un lavoratore viene consegnata una lettera di licenziamento, questi avranno il diritto di chiedere un colloquio con il datore di lavoro per discutere le motivazioni, e richiedere una motivazione scritta.
I lavoratori potranno anche richiedere che una parte del proprio salario venga pagata in una valuta estera.
L'articolo è reperibile su
Iceland Review, con approfondimenti sulle modifiche contrattuali
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